Cosa ci rimane? Un pugno di ore, talmente risicato, che alle volte non si sa neppure come investire al meglio. Un "tesoretto" di tempo (torna il termine finanziario) che alla fine ti manda in confusione e ti spinge sul letto a riposare.
"Fortunatamente", come cantava Noemi all'inizio della sua carriera nel 2011, alcuni uomini e alcune donne hanno imparato a salvarsi, a chiudere la finanza e i telefonini fuori dal proprio castello. Negli anni passati si studiava, si provava e si abusava della psilocibina, principio attivo alla base dell'LSD. Essa riduce l'attività cerebrale nelle aree chiave, invece di aumentarla ( tratto da L'ordine nascosto di Merlin Sheldrake).
Io preferisco un cammino lento e solitario nel deserto ed alcune sonorità, meglio di altre, mi ci portano. Nel caso specifico, grazie agli Atabasca in questo brano del 2026.
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In questo luogo...fuori dal chiasso, ho imparato ad incantarmi, a fermare la mente e liberarla. Mi sento libero di vagare, di riflettere sul passato, e di ponderare sul presente e sul futuro.
Tutte altre visioni.
Ho visualizzato nei prossimi mesi per il progetto "Voci dal bosco", un passaggio anche musicale per un firmacopie in libreria a Terni, una seconda puntata de " Le radici nel tempo" a Spoleto con il mio amico Fabio, archeologo esperto e preparatissimo, e alcune tracce poetico-musicali interessanti da condividere con tanti amici. Ne parlerò o ne scriverò presto.
Passata l'estate, si arriva inesorabilmente all'autunno, che va vissuto con il giusto ritmo. Vi lascio nelle mani de "Ritmi mediterranei" del mio amico musicista Lorenz, con il brano "Ulmus". A presto.
Lorenz - Ritmi-mediterranei - Ulmus
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P.S. La maestosa pianta che ho immortalato sul Monte Sciudri nell'estate del 2024 a Poggiodomo (PG) è un faggio di 120 anni, non un "Ulmus". Appunto una traccia, un segno del futuro.
Per trovare l'olmo campestre in Umbria, basta osservare i campi e i prati sempre più abbandonati intorno a casa.




















