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sabato 12 luglio 2025

Una sera d'estate durante il Festival dei due Mondi

 

Durante il gran finale del Festival dei due Mondi di Spoleto ideato dal compianto Maestro Giancarlo Menotti, il poeta Sandro Costanzi e il dott. Luca Filipponi chiamano a raccolta i poeti del Raggio di Maggio presso la Bottega dell'Arte di Katy Laudicina. 

Così, in una sera d'estate si materializzano tra le opere pittoriche della Galleria, le immagini poetiche procurate e indotte dal quieto caldo di luglio. Si sovrappongono in fotogrammi veloci, i gentili ricordi della giovinezza, le difficoltà e i piaceri della vita di coppia, gli orizzonti e le albe, gli sguardi verso il cielo stellato e ancora una volta, la terribile indifferenza posata sulle violenze di Gaza. I poeti e le poetesse declamano le poesie con abiti rossi, richiamando all'attenzione del pubblico sui dettagli del vivere quotidiano e la contemporaneità.

Introduce e chiude il dott. Filipponi, che, riportando frammenti di interviste al Maestro Menotti, ricorda la sua brillantezza e caparbietà nel difficile compito di combattere l'ignoranza della provincia, imponendo all'attenzione mondiale la straodinaria carica innovativa del Festival dei due Mondi. 
Qualcosa sul Maestro.


Spoleto e il Festival, una piccola isola dedicata all'educazione dello spirito della gioventù d'oggi. (Maestro G. Menotti 1959). 

venerdì 30 maggio 2025

Sentimenti contrastanti: Spoleto - Umbertide

In un mese, mi si presentano le due facce artistiche dell'Umbria verde: prima le letture di poesie a Spoleto; dopo poco, la presentazione del mio libro a Umbertide, presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà.

La lettura delle poesie a Spoleto apre il nostro maggio d'arte. 

Nel candore del bianco, voluto da Sandro Costanzi, e tra le nuvole e il cielo della Galleria Spoleto Arte Incontro, i poeti hanno letto brani che parlavano di amore, di distruzione, di nascite, di primavera e di meraviglia. Uno dei testi, letti in galleria, è quello riportato sul mio post di instagram del  17 maggio 2025.

Ga.za.

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Come sempre le parole lasciano lo spazio al silenzio e nel mio modo di vedere, segue questa sera, la musica in particolare dei primi anni settanta. 

Deep purple - No no no

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La chitarra di Ritchie Blackmore esprime tutta la rabbia dell'uomo. Il rocker, si pone poi, degli interrogativi con brevi fraseggi dopo l'assolo. Il tastierista Jon Lord cerca di rispondere. C'è un dialogo. 

Forse anche l'uomo moderno dovrebbe farsi domande su quello che sta succedendo intorno e nuovamente incominciare a dialogare. 

Così, nel mio piccolissimo a Umbertide ho voluto un confronto-incontro:

Voci dal bosco e Storie lunghe un fiume, il primo che corre lungo le rive del Fiume Nera e il secondo che attraversa e racconta la vita intorno al Fiume Tevere. Così, come i due fiumi anche i libri si sono incrociati. 

           Lorenz             Giorgio  Giannermete

                                  Filippi       Romani




La brace del mio camino

La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori