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domenica 15 ottobre 2023

Tre anni


 Oggi, sono tre anni esatti dalla pubblicazione de

                                           "Il Bosco che c'è". 

...i pini sentono solo un gran movimento...non comprendono cosa stia accadendo. La roverella annuisce e ordina di proseguire la ricerca di Mamma Leprotta. Continua ad incoraggiare tutti per seminare il dirupo di sotto. Mollie la Talpa che non vede NIENTE ma tanto tutto sente canticchia, sorride e felice arriccia il naso.

Gabriella Martinelli, Barbascura X

                                                                    (Clicca per ascoltare il brano e vedere il videoclip)

Pioveva questa mattina. Finemente cadeva l'acqua sul suolo assetato. Piove ancora questa sera, accarezzando le foglie martoriate dall'intensa radiazione solare di questo entrante autunno del 2023. Si sente insistente e cadenzato lo sfridio del fogliame, incalzato dal gocciolio sempre più intenso sul pavimento.

Quel vuoto e quell'apparente silenzio sono affollati da pensieri, poesie, letture, canzoni, frammenti di idee e un continuo e incessante scorrere di immagini. Qualcosa all'orizzonte sta prendendo una forma. 

Ora, una nuova partenza...da un altro bosco invecchiato, con tanti amici che mi hanno donato le loro arti e il loro tempo.


Fusaggine

Nel bosco il richiamo

 fremere di foglie

culla il tempo

riposa lì sul ramo

lo scoiattolo al vento

mentre attento 

il tordo raccoglie

nel sottobosco 

un prezioso fiore 

rosa e arancione.




mercoledì 28 luglio 2021

Nuova presentazione

 

Oggi la notizia della nuova data

Venerdì 6 Agosto 2021, ore 18:00

Eppur si muove, piano, ma si muove. La macchina della promozione editoriale...come il mitico bradipo Flash di Zootropolis, si sposta e cambia luogo. Si sposta di ben 30 km sulla comoda strada statale Flaminia.

La prossima presentazione del libro " Il Bosco che c'è" va Spoleto in una località centrale. 

Nella parte alta di Spoletium, sotto una fresca coltre di foglie, chiome verdeggianti di alberi  incorniciano il " Il Bosco che c'è" durante il suo secondo lancio. 







Indovina indovinello, caro fratello

 qual è 

codesto luogo magico e bello?

Nei prossimi giorni, se  pazienza avrai

i particolari 

e le coordinate dell'udienza conoscerai.


lunedì 26 luglio 2021

Alcune immagini del primo luglio 2021...

 

Il pianoforte in attesa
il piccolo mirto fiorisce
la luce viola lieve lenisce
le tensioni degli uomini
che aspettano la resa

....



Il colore dello Spazio Astra di Foligno è il giusto contorno per la  presentazione di un libro, di un album, di un corso di cucina, un luogo adatto alla cultura ed alla riflessione. 

Gli strumenti e il materiale espositivo sono quasi pronti. La quantità di energia impiegata per preparare  è direttamente proporzionale alla velocità con cui il tempo passa. 



ecco la squadra che sul campo racconta, legge, suona e descrive le emozioni della scrittura, della pubblicazione e della presentazione...

Lavoro che ha visto una sua luce particolare, doverosamente  il primo luglio, in ricordo e memoria di colui dal quale tutto è partito...papà Luciano.  


Stairway to heaven

Clicca per vedere il video....una musica scritta dai Led Zeppelin e interpretata con splendida dolcezza da Gamazda.





giovedì 15 aprile 2021

Sesto mese...

Sesto mese... 

Che pensavate! Non è il sesto mese di gravidanza! 

E' il 16 di aprile del 2021, l'anno del bufalo, secondo l'oroscopo cinese. Non posso non ricordarmi di festeggiare il sesto mese di vita de" IL BOSCO CHE C'E' " . 

Ha avuto uno genesi lunga nove mesi, ideato a gennaio 2020, concepito a febbraio e nato ad ottobre come previsto, senza ritardo, come invece succede spesso ai tempi della "quotidianità" del suo autore.

 Dopo essere stato posato con cura su carta, ha intrapreso subito molte strade distanti da Foligno. Dove si è andato a nascondere non lo so. Per certo, nonostante la pandemia covidiana, come tutte le giovani vite ha iniziato a muoversi, alla ricerca di biblioteche e salotti, librerie e scrivanie, mani, orecchie e occhi.

"Non riesco a vedere la tua mamma neanche da quassù, ma sono sicuro che starà già cercandoti. Piange se non ti trova. Fortunato te che ancora non sai cosa vuol dire essere un boccone nel bosco!"

Il maestoso Pino d'Aleppo parla al leprotto, mentre fugge spaventato.  Il piccolo animaletto indifeso fugge e svicola con sicurezza tra un cespuglio e l'altro. 

Troverà la strada di casa, si perderà tra la fitta boscaglia o troverà un nemico che vorrà eliminarlo?


Clicca sul link per ascoltare Zombie



Il brano rock è magicamente interpretato dalla pianista russa Gamazda. La sua ricostruzione melodica al pianoforte potrebbe mutare la fine del racconto?  A voi il finale....fatevi ispirare....



domenica 14 marzo 2021

Il bosco che c'è - racconto primo

Un piccolo estratto grazie ad un prezioso aiutante che ha prestato la sua bellissima voce....proprio a un mese di distanza dal suo festeggiamento.....


Clicca per vedere il video

Ecco i momenti in cui gli avvenimenti significativi accadono nelle date "tappa" di una persona...e questo succede indipendentemente da quello che pensi di voler fare...è una certezza matematica. 

mercoledì 3 marzo 2021

La biodiversità

Cito dal Corriere della sera, un articolo di Luca Bergamin, "gli alberi, sottolinea la Fondazione, sono fondamentali nell’assorbimento dell’anidride carbonica, favoriscono la biodiversità, aiutano la regolazione del micro clima urbano, facilitano il raggiungimento del benessere fisico e psicologico delle persone."

Gli esseri umani, gli animali, i vegetali, i batteri e i virus sono gli attori principali della biodiversità. La fauna e la flora della Terra racchiudono una consistente parte della biodiversità.  Se ne sente parlare ovunque, ma raramente ci si sofferma sul significato. Il termine è stato introdotto nel 1980 da Tom Lovejo. Nel 1992, durante Conferenza dell'ONU a Rio de Janeiro con l'art. 2 della Convenzione è stata messa in evidenza, è stata portata all'attenzione del mondo. 

Si tratta della diversità biologica da un individuo all'altro all'interno della stessa specie. L'enciclopedia Treccani recita:

La 'diversità genetica' si riferisce alla variazione dei geni entro la specie, ossia entro e tra popolazioni della stessa specie. Essa è alla base e garantisce la diversità agli altri due livelli, in quanto consente la perpetuazione della vita, ossia il superamento delle avversità ambientali a cui un organismo o una popolazione possono trovarsi esposti. A ogni generazione, grazie alla fecondazione e alla ricombinazione, si ha la nascita di nuovi individui, un certo numero dei quali sarà in grado di rispondere ai cambiamenti ambientali e assicurare la continuità della popolazione. 



Nel Bosco che c'è affronto l'argomento, ponendo la biodiversità al centro della questione della scelta delle piante migliori da rilasciare nel bosco. Anche un usuale e tradizionale taglio ceduo del bosco ci pone di fronte a questo problema che è rappresentato dal dovere di conservazione della "diversità biologica". 

Questa Roverella a bordo di un bosco, qui sotto riportata, ha vissuto i moti popolari nello Stato Pontificio, ha subito i bombardamenti delle due guerre mondiali, ha trasportato le sue caratteristiche genetiche fino ad oggi.  


"Il taglio del roverella centenaria per lasciare spazio a quelle più piccole, toglierebbe rami accoglienti per gli animali (e per la microfauna  in generale che trova rifugio nella corteccia, tra le foglie e tra le radici) e soprattutto non sarebbe più disponibile il seme maturo in grado di garantire il futuro".

mercoledì 17 febbraio 2021

Il nido di un lepidottero

 

Uscirà a primavera un...

Si notano nelle nostre campagne o sulle montagne popolate da pinete miste, alberi con rami secondari costellati da "gomitoli di ragnatele". Guardandoli bene si tratta di fili sericei che avvolgono,  gli aghi sugli  apici vegetativi (le punte) di alcune specie di pini. 

Quando batte il sole sui nidi, si verifica un'esplosione di riflessi iridiscenti. 

Dentro quel gomitolo, ci sono centinaia di larve della processionaria del pino. In questa fase della stagione invernale, nelle zona infestate i nidi di Thaumetopoea pityocampa proliferano. 

 Da vicino si presentano così. 



Invece, a guardare bene si nascondono delle larve piccole. Esse escono, nelle giornate più calde delle file interminabili di larve dai colori con colori  tendenti al grigiastro e marrone più chiaro sul dorso dove sono inseriti i peli. Belli, ma da evitare nelle loro uscite soprattutto nelle giornate ventose. Le larve sono coperte da una coltre di peli...urticanti!

Anche queste larve sono state descritte ne "Il Bosco che c'è".

Quei gomitoli a guardarli da vicino, sembrano ragnatele concentriche non troppo ordinate, e si potrebbe immaginare di vedere uscire un enorme ragno peloso.





domenica 17 gennaio 2021

La neve a Sostino

Mentre camminavo nel bosco, dietro al Monte di Pale,  in cerca di un confine, ha iniziato a nevicare. Nonostante fossi lontano dall'auto, non avessi ancora finito il lavoro di ricerca dei confini di quella proprietà, ho avuto la stessa sensazione di sempre sotto neve: calma! 

 


Ho pensato al mio leprotto, intendo quello del Bosco che c'è, che saltellava sulla neve. Mentre mi allontanavo dalla montagna, ho trovato un nido di processionaria Thaumetopoea pityocampa, innevato su un pino, penso un Pinus uncinata. Appunto uno degli insetti descritti nel libro. 

Inverno 2020 - 2021



Questa notte (31.01.2021) ho deciso di mettere a confronto la foto da me fatta a Sostino, con questa che aveva scattato JF. La seconda rende maggiore giustizia e onore ai nidi di processionaria e anche al fotografo. Foto scattata nell'inverno del 2019.

In auto, mentre mi spostavo velocemente per tornarmene a casa dalla mia Famiglia, ascoltavo, questo brano. 


Noemi - L'attrazione

Clicca su link del brano musicale


P.S.: il Monte di Pale si trova nel territorio comunale di Foligno. 





giovedì 22 ottobre 2020

Riflessione

RIFLESSIONE PROPOSITIVA 

...effettuate le consegne ai miei distributori di fiducia, 

ora inizio ad immaginare una situazione con la quale 

il libro possa al pubblico comunque presentare, 

nonostante l'avanzata  del contagio da virus.

Non sarà semplice...ma durante la notte di ieri ho pensato

che una risposta alle chiusure è possibile, ho immaginato

una bella intervista o intervento con i miei amici Poeti

delle pillole di poesia e letteratura senza paura ne veli,

perchè quello che è stato scritto, è ora inciso decisamente

in un libro eterno, fino all'ordine di macero del Ministero 

o del l'ultimo inutile, insulso e ignorante nullatenente.


venerdì 16 ottobre 2020

Pubblicazione del mio " Il bosco che c'è"

Dopo tanto lavoro...
pubblicato
Grazie alle Edizioni Joelle, in particolare a Roberto Tavernelli per un lavoro di stampa, di ricerca della carta e di rilegatura, meticoloso e appassionato. 
La cura del particolare farà la differenza. 
GRAZIE MILLE!


 

La brace del mio camino

La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori