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martedì 18 agosto 2026

Punti di passaggio

 
                          Punti di passaggio


Questo è un passaggio al Festival dei due Mondi di Spoleto
tutti rigorosamente con qualche indumento, in questa occasione di colore giallo.

11 luglio 2026

Con gli amici ormai di mezza vita a Spoleto, ribadisco, ci si trova in una galleria d'arte e si recita propria poesia, proprio con la nostra voce.
Una dietro l'altra, senza applausi, un fiume di immagini, di emozioni, di sensazioni e di ricordi, bellissimi e anche bruttissimi.

La loro caratteristica comune è che i versi escono sempre chiari, non sempre controllati, ma sempre come delle carezze.
Si perchè anche gli avvenimenti negativi, in cui nostro malgrado veniamo coinvolti e travolti, diventano nel profondo delle ferite. Il ricordo che si allontana, che corre distante da quel momento, le trasforma in punti di forza, punti di passaggio. Ricordare di evitare certi errori. La memoria umana è troppo breve e con il passare degli anni e della negatività del quotidiano, diventa sempre più labile. Tende a lasciar scorrere. Così, gli errori tornano.

E' tempo d'estate, sembra tutto fermo...sospeso. No, l'animo lavora e scava, cerca e poi guarda intorno e avanti. 
Soprattutto avanti. 
A me piace guardarmi intorno, per poi immaginare una proiezione del futuro, una scelta, sperimentare come può funzionare, se va cambiato qualcosa o se va rivisto completamente tutto. 



Oggi, si guarda avanti, perchè il tempo delle lentezze, dovuto anche alle alte temperature, sta terminando. C'è un nuovo spazio per la ripresa autunnale, favorita da piogge sempre  rinfrescanti. 
Nuovi germogli stanno per nascere come tra le gemme più esposte al sole del leccio (Quercus ilex). Gli stimoli sono intorno, sono importanti, sono presenti.  
Mi piace, oggi a fine agosto, più pensare ad una pianta sempre verde come il leccio, piuttosto che ad una pianta a foglia caduca che va verso l'inverno e il rallentamento. 

Clicca sopra per ascoltare

Non c'è tempo la pausa invernale, bisogna reagire.   


Leccio plurisecolare sul Monte Castellana.


venerdì 13 febbraio 2026

Voci dal bosco a San Sepolcro - CasermArcheologica

Fuori Regione. Le "Voci dal Bosco" di Paolo Pablos Parigi escono dall'Umbria con tutti i loro suoni e combinazioni poetiche, entrando in Toscana sottovoce. A pochi chilometri da Città di Castello, la presentazione-performance live avverrà nello spazio espositivo della CasermArcheologica nel centro di San Sepolcro.


In questo spazio speciale, in via niccolò Aggiunti n.55, davanti all'area di sedime della famosa torre, incontrerete anche la pittura immersiva di Dalila Chessa. L'autore commenterà con Vanessa Bocci, giornalista, la genesi del libro, cosa e come racconta, ai piccoli ed ai grandi.

La musica di Lorenz, con le sue percussioni, sarà la colonna sonora del pomeriggio, alla ricerca di ulteriori contatti e approfondimenti con il mondo naturale. 

Ecco un piccolo assaggio musicale, con il brano Metamorfosi, il cui titolo a qualcuno ricorderà anche un'altra artista. 

Aboriginaltribaldance - Metamorfosi

Clicca sul link sopra per ascoltare

Immersi in uno scenario onirico e arabeggiante, dal sapore menottiano costruito dalla pittrice toscana Dalila Chessa e la sua curatrice, si è materializzato il bosco con le sue Voci nella sua storia millenaria sulla Terra. Tramite le puntuali domande e la conduzione di Vanessa Bocci, l'autore ha accompagnato il pubblico sui faticosi sentieri del Bosco che c'è, tra le trame intricate delle radici e le microscopiche ife dei funghi, fino ai tratturi degli alpeggi.  


La musica di Lorenz ha coinvolto il pubblico, che si è cimentato in accompagnamenti musicali ed anche il ballo, nel brano finale "Cantico".





venerdì 9 gennaio 2026

Un commiato per Giorgio Filippi

 


L'ultima fatica letteraria del Maestro e Poeta Giorgio Filippi sarà presentata presso la Libreria Alibù ad Umbertide, proprio come progettato da lui, negli ultimi suoi mesi di vita. 


Qui sotto il link da cliccare del contributo giornalistico di racconto della sera a cura di Andrea Chioini.


Informazione locale

Clicca per vedere i dettagli dell'evento


Durante le giornate di lavoro, quelle che nella settimana scorrono veloci, tra telefonate e riunioni, sopralluoghi e lezioni, se ne parlava come l'ennesimo evento. Solo l'ultimo di una lunga serie iniziata nel 1990 con la pubblicazione di Blu Luna.

C'era sì, la stanchezza dell'arrivo dell'inverno, ma soprattutto l'energia della ripartenza primaverile. Venivamo dai funambolici e recenti firma copie di Perugia alla Libreria Feltrinelli del 5 ottobre e dell'8 novembre di Ponte San Giovanni alla libreria grande. Entrambi fortemente voluti dal suo editore Francesco Tozzuolo. C'era sempre una grande energia, che ogni giorno ci spingeva a nuove progettazioni, partendo naturalmente dalla quotidianità. 

Invece, domani alle 16, parlando del suo libro, Elena, si farà un saluto di commiato, proprio come piaceva a Giorgio e come diceva un certo Oscar Wilde nell'apertura del romanzo "Il Ritratto di Dorian Gray": l'artista mostra l'arte e nasconde l'artista.

Saranno gli altri a parlare di lui, visto che lui non l'ha fatto mai, neanche durante le presentazioni. Si parlava della poesia, della sua forza eterna, dello stretto legame con la musica, dei suoni che evoca nell'animo e della sua amata luna. Mai del poeta e del suo profondo lavoro. 

Dimenticavo, con Giorgio Filippi, domani si sarebbe parlato della poetessa palestinese Fadwa Tuqan e della poesia, come dovrebbe essere doveroso, soprattutto di questi tempi. 

Lorenz - Locking

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Umbertide, 10 gennaio 2026. Ore 15:00.

Alla Piattaforma, la libreria Alibù ha riempito i locali di persone amiche, che volevano sentire per l'ennesima volta, la voce baritonale di Giorgio. Così, i presenti hanno contribuito a comporre il complesso mosaico della sua esistenza, facendo risuonare attraverso i suoi versi e la sua poesia, le singole emozioni, la bellezza di rapporti di amicizia intensi e profondi. 

C'era ad accompagnare un uggioso pomeriggio invernale, tutta la sua splendida rete di Conoscenze. Le parole pronunciate dai più coraggiosi, con fortissime testimonianze, hanno celebrato la grande umanità che ha accompagnato e contraddistinto in modo chiaro tutta l'esistenza di Giorgio.  

Un sentito grazie a tutti. 




venerdì 19 settembre 2025

I Poeti del Raggio di Maggio autunnale

SABATO 20 / 09 / 2025, H. 17.00 
CENTRO CULTURALE POLI D‘ARTE 
SPOLETO, PIAZZA SIGNORIA 5/A- VIA DUOMO 27


 Il 22 settembre, l'estate arriva al suo termine. Il sole attraversa l'equatore celeste e cambia emisfero. Proprio due giorni prima dell'equinozio d'autunno, quando il sole passa dal emisfero nord a quello sud, a Spoleto nella Galleria dell'artista Anna Maria Polidori, Polid'artei poeti del Raggio di Maggio,   con i loro versi, guidati da Sandro Costanzi, percorrono una traiettoria che parte dagli esametri di Esiodo in un discorso conoscitivo con Omero e scende verso la poesia moderna.


In un momento di chaos e lotte tra gli uomini, per ribadire la propria sovranità sul mondo, il mondo, non curante, impone un ordine, il kosmos con il suo ciclico e ineluttabile incedere. 

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Così, i poeti moderni alla ricerca della pace, della lentezza e del silenzio interpretano le loro poesie per poter meglio osservare e godere delle due mostre personali delle pittrici Flavia Arzeni Biancheri e Francesca Coccurello.

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...e subito dopo tutti, si scatenarono in un folle ballo. 

Spoleto, 21.09.2025

La mostra delle due pittrici è un viaggio attraverso la natura, le radici, i tronchi e le chiome ramose e ricche di fogliame colorato, multiforme. Le tecniche adottate arrivano fino all'acquaforte su zinco, con una singolare attenzione al passato, proprio in un momento in cui il mondo sembra muoversi verso le frontiere digitali. 

                 Da vedere e da respirare

                  come arsure di possesso

                 lungo un lungo filo rosso

                  di rubicondo pomodoro,

               in un qualunque momento

             ululati e belati, che emergono

              da una ostinata ricerca

              della solitudine dell'anima

               nella luce singolare del buio. 

Composizione dettata, come un plagio
dalle parole di tutti gli amici e poeti del Raggio di Maggio.

...un nuovo inizio poetico che sospingerà "Voci dal bosco" in alcune biblioteche umbre. A breve mi saranno comunicate dall'editore ed io sarò contento di darne notizia. 

La brace del mio camino

La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori