L'ultima fatica letteraria del Maestro e Poeta Giorgio Filippi sarà presentata presso la Libreria Alibù ad Umbertide, proprio come progettato da lui, negli ultimi suoi mesi di vita.
Durante le giornate di lavoro, quelle che nella settimana scorrono veloci, tra telefonate e riunioni, sopralluoghi e lezioni, se ne parlava come l'ennesimo evento. Solo l'ultimo di una lunga serie iniziata nel 1990 con la pubblicazione di Blu Luna.
C'era sì, la stanchezza dell'arrivo dell'inverno, ma soprattutto l'energia della ripartenza primaverile. Venivamo dai funambolici e recenti firma copie di Perugia alla Libreria Feltrinelli del 5 ottobre e dell'8 novembre di Ponte San Giovanni alla libreria grande. Entrambi fortemente voluti dal suo editore Francesco Tozzuolo. C'era sempre una grande energia, che ogni giorno ci spingeva a nuove progettazioni, partendo naturalmente dalla quotidianità.
Invece, domani alle 16, parlando del suo libro, Elena, si farà un saluto di commiato, proprio come piaceva a Giorgio e come diceva un certo Oscar Wilde nell'apertura del romanzo "Il Ritratto di Dorian Gray": l'artista mostra l'arte e nasconde l'artista.
Saranno gli altri a parlare di lui, visto che lui non l'ha fatto mai, neanche durante le presentazioni. Si parlava della poesia, della sua forza eterna, dello stretto legame con la musica, dei suoni che evoca nell'animo e della sua amata luna. Mai del poeta e del suo profondo lavoro.
Dimenticavo, con Giorgio Filippi, domani si sarebbe parlato della poetessa palestinese Fadwa Tuqan e della poesia, come dovrebbe essere doveroso, soprattutto di questi tempi.
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