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sabato 22 novembre 2025

Un'altra avventura tra le voci del bosco e del mondo dei piccoli

 

...le Voci del bosco, che dissolvono le voci chiassose dell'uomo.

Lì tra i verdi, i gialli, i rossi e i marroni infiniti tutto si 

disperde, ma proprio nel momento di massima confusione, la 

 mente ritrova un filo. Quello del sè stesso perso nei

 rumori assordanti del giorno umano o alle volte sempre più

spesso disumano.





fortunatamente i piccoli, con le loro energie in questo
 autunno dolciastro 



Giornata Nazionale degli Alberi - 21 Novembre 2025
Campello sul Clitunno (PG)

Così i piccoli, con le loro continue domande, i loro incontenibili sorrisi, interrogativi sguardi, le sonore risate insegnano a noi adulti, in ogni secondo del giorno la strada per un futuro migliore. 

Lo scrivo per incidermelo in testa.

Io e Giorgio ringraziamo infinitamente le gentilissime maestre della Scuola dell'Infanzia di Campello sul Clitunno per l'attenzione ai dettagli e la cura con cui hanno preparato i loro bambini. 


Momenti indimenticabili. 

Clicca per ascoltare le note durante dell'incontro

martedì 1 luglio 2025

Nel giardino, la pineta di Poreta.

 Nel giardino pubblico di La Bianca di Campello sul Clitunno in provincia di Perugia, le bambine ed i bambini hanno incontrato l'autore di "Voci dal bosco", Paolo Pablos Parigi.

Il tronco del cipresso oggetto di frottage a suon di didgeridoo del percussionista spellano Lorenz. 


"Il drago e la pineta di Poreta".
Le fiamme di un giallo intenso si appropriavano del manto erboso e del suolo, distruggendoli, per poi salireattrverso il secco degli arbusti e ancora attaccare le cortecce.
Il racconto affronta la tematica attuale dell'incendio nella nostra epoca, in quelli che sono i popolamenti  forestali residuali della milionaria storia della Terra.
Ai bambini viene consegnata la responsabilità della conoscenza e della difesa del nostro patrimonio.

A proposito di chi veglia e si occupa di incendi e di sicurezza...nei boschi ma anche nelle città.

Clicca per ascoltare i FFDP




 

lunedì 3 febbraio 2025

Corciano, nuova data.

 

    Noi, un momento della presentazione.

Sempre Noi, un intermezzo percussivo-melodico.
                                         


Venerdi 7 febbraio 2025, alle ORE 17 presso la Biblioteca comunale " Gianni Rodari" in via Settembrini, Loc. Girasole, San Mariano, Corciano (PG).


Il suo è un invito ad incuriosire il lettore, portarlo a riflettere sulla vita dei boschi, affrontando la complessa rete di relazioni di cui la natura è generosa. Molti sono gli insegnamenti e le annotazioni che “le forme arboree” dell'Appennino sanno suggerirci con la loro ricchezza di biodiversità. Il libro stimola a giocare con le foglie delle piante che abitano da sempre il nostro ambiente.

                                          Lorenz - Castello di Colmollaro

Clicca per ascoltare Lorenz

Girando tra le rovine del castello, colonizzate da enormi roverelle, ho sentito alcune delle Voci dal bosco. La Natura, con  i suoi tempi, riprende il suo spazio.

                                            Noemi - I miei rimedi

                                                                        Clicca per ascoltare Noemi


  









Presentazione alla biblioteca di Castelritaldi - 10 gennaio 2025.

 

Le giornate procedono...e tra un aula e l'altra, si entra anche in una biblioteca a raccontare la natura, gli alberi e gli animali, ai bambini.

Voci dal bosco tra le onde dell'Oceano di Paolo Benvegnù 


I bambini della prima e seconda elementare di Castelritaldi, le loro maestre e la bibliotecaria Raffaella Tarara, hanno donato la loro bellezza, il loro sorriso ed il loro entusiasmo.  

 Lorenz - Valle del coraggio

Lorenz e le sue musiche, i racconti di Giorgio Filippi e le letture di Vanessa Bocci hanno contribuito a completare il mio racconto che proviene dalle " Voci dal Bosco". 

E per chiudere...via con Gershwin, interpretato dalla pianista Maria Argentiero.

Gershwin: pianista Maria Argentiero





sabato 23 novembre 2024

Fenomeno di capillarità - Nuovo punto.

 In modo naturale l'acqua sale capillarmente verso l'altro. Così, VOCI DAL BOSCO" arriva a Cascia superando le forze terrestri: 



Negozio CESARINA in piazza Garibaldi n.2 a CASCIA (PG).

con un accompagnamento musicale...in spagnolo.


Un dia mas - Gabriella Martinelli


...il verde slanciato di Silvignano, il Pino d'Aleppo, che con il suo nome, ci permette di ricordare sempre quelle terre e quelle genti che oggi sono continuamente martoriate dal potere che gestisce, nostro malgrado, gli equilibri mondiali. 

Una preghiera per tutti 

i piccoli e i deboli.


...a breve la data del prossimo reading a Spoleto a cui parteciperò anche con le mie poesie...


A margine: fenomeno di capillarità

Quando la forza di adesione delle pareti e la forza di coesione tra le molecole dell'acqua in un capillare superano la forza gravitazionale che la Terra esercita, si innescano i fenomeni di capillarità.




venerdì 23 agosto 2024

Il caldo...è periodo suo. Meno male.

 Domani mattina, ci si sveglierà nel letto, dentro una casa. La propria. Inizierà un'altra meravigliosa giornata. 

Ogni giorno è una miniera di esperienze. Sta a noi esplorare. Non sempre si riesce a superare le proprie barriere: quelle che impediscono di andare oltre.


Verdi e verdi accesi 

neri e grigi antracite

si miscelano e donano

nuove sfumature, 

svolte, o giri di vite.



sabato 6 luglio 2024

Aspettando il ritorno - 13 luglio 2024



😎A Spoleto, in questi giorni, è in pieno svolgimento il Festival dei due Mondi del grande Maestro Menotti. 

Respirando sotto le chiome delle alte roverelle, aria di internazionalità, di danza, di canto, di teatro, di liriche voci, di pitture, mostre multimediali, si odono voci e sentimenti di ogni nazionalità. 

Sandro Costanzi organizza un reading di poesia in collaborazione con il Menotti Art Festival e Anna Manna

BATTITI

13 luglio 2024. Ore 17:00



Poetiche visioni

internazionali colori

sensazioni originali

voci si diffondono

e all'uomo sussurrano

"apri gli occhi

e respira quello che

hai di bel intorno, 

stupisciti ancora!"


Paolo Benvegnù - L'Oceano

 tratto dall'album 

E' inutile parlare d'amore

Miglior album in assoluto

Targa Tenco 2024

venerdì 10 maggio 2024

Biblioteca San Matteo degli Armeni - Perugia

 


Per chi arriva dalla "Valle spoletana", costeggiando la fascia olivata, lungo le strade battute dalla marcia della Pace si arriva alla sommità del centro di Perugia. Ci si trova immersi nella parte verde e più selvaggia della città umbra. 

Biblioteca San Matteo degli Armeni, via Monteripido 2. Ore 17. Tra un'ora arriveranno nell'accogliente locale, arredato con moderne librerie, colme di migliaia di libri, le Voci dal bosco. 

Approdano a Perugia, in un parco-giardino contornato da grossi cipressi e pini domestici, accolte da un anziano nespolo (Crataegus germanica Kuntze, 1891) e due vegliardi bossi. 


Forme arboree.

 
Le voci si trovano subito nel loro ambiente e vengono descritte con maestria dal giornalista Andrea Chioini e da me raccontate.  

Le vibrazioni musicali dei brani di Lorenz, percussionista spellano, amplificano i suoni delle chiome assorbenti l'abbondante diossido di carbonio prodotto dai gas di scarico del veicolame perugino.  


Le voci e le sensazioni di Vanessa Bocci e Elias Dell'Orso si accordano sulle giuste frequenze ed espandono le letture tratte dal testo, in ogni angolo del giardino e della biblioteca.  

Ispirano così nuove letture, che diventeranno estive nel parco durante molte notti, anche di luna piena.



  



lunedì 4 marzo 2024

La presentazione dopo qualche giorno.


                                        Lorenz - Danza del fuoco

                                                                              

Clicca per ascoltare la colonna sonora della presentazione.




Le Voci dal bosco danno forma a vortici di pensieri in naturali situazioni. In un tempo ricavato, quasi cesellato, esse si materializzano tra le chiome e si proiettano sulla terra del quotidiano vivere. Si creano così nuove interazioni e rapporti, che suggeriscono la ricostruzione di un tessuto sociale ormai sempre più liso.

Durante la presentazione, le voci hanno assunto le sembianze della giovane leggerezza di Francesca e l'autorevole tono di Nicoletta e sono state continuamente accarezzate dalle tribali melodie di Lorenz. Così in un tiepido pomeriggio di febbraio, l'Enosteria del Margine di Nunzio e Rossana si è trasformata in teatro, al centro della presentazione del nuovo libro di Paolo Pablos Parigi. 

Sono le "Voci dal bosco", che arrivano all'orecchio di quei buffi uomini dagli strani cappelli e dalle canne lucenti, e trovano come rifugio profumato, il foglio consunto di un piccolo e accogliente libro.


domenica 24 dicembre 2023

Voci dal bosco



Immagini che costruiscono delle storie, che racconteranno tra qualche giorno delle  gioiose e curiose voci dal bosco.

 

sabato 16 dicembre 2023

Solo qualche passo...

 






...la gioia degli ultimi passi prima del nuovo inizio...

VOCI DAL BOSCO....


...Please wait....loading...

con tutti i sibili e i fischi...

come nei video games del commodore 64.


                                                                    Paolo Pablos Parigi

domenica 12 novembre 2023

1.Pino d'Aleppo

 Famiglia: pinaceae

 Genere: Pinus

Seguono qui i link della poesia e del video con poesia, ispirati dai boschi di pino d'Aleppo della bassa Valnerina.

Clicca per leggere la poesia


                                                      Clicca per ascoltare la poesia

E' una pianta originaria del Gargano, presente anche nel sud dell'Umbria dove forma popolamenti misti in particolare Narni, Terni e Spoleto. In Liguria è specie coltivata poi spontaneizzata.  Non si può escludere che questi popolamenti arrivino da vecchi rimboschimenti, oppure per la difficoltà di queste valli l'uomo ne abbia favorito lo sviluppo.

E' un albero che raggiunge i 20 m di altezza con fusto più o meno tortuoso; pigne di 6 -10 cm di lunghezza per 3-4 cm con semi alati. Chioma povera, con portamento onmbrelliforme, ma molto soggetta ad incendi sia nella parte bassa che nella parte alta. Corteccia grigio-chiara, nelle fessure rossastra. Molto simile al Pinus brutia Ten. 

Troviamo questa specie su calcari duri, con suoli meno evoluti o calcari marnosi che danno origine a suoli più profondi. Nel primo caso l'ambiente è più arido, poichè il suolo trattiene poco l'acqua, che viene facilmente drenata via. Nel secondo caso, con una maggiore riserva di umidità il Pino d'Aleppo diventa una specie pioniera dell'Orno-Quercetum ilicis, con il leccio, la roverella, il carpino nero e l'orniello.

Ecco anche la poesia scritta sull'onda della scrittura del libro "Bosco che c'è" e letta durante le presentazioni...

Anche nel video, già al momento del montaggio, c'era traccia della distruzione dell'uomo contro gli uomini ad Aleppo...per non dimenticare le violenze, oggi.




giovedì 14 settembre 2023

Visione

 Nebbiose e grigie sembravano le parole. Ora era necessario ascoltare con il cuore e gli odori. La vista poteva, in questo caso, distogliere e deformare quello che stava accadendo e sicuramente sarebbe venuto nei prossimi giorni.  

A poche ore di distanza da quell'alba, ogni istante diventava più nitido. La rugiada di questa notte interminabile, durata mesi e mesi, rinfrescava e attenuava la tensione. Come se il tempo non avesse più valore, contavano solo i respiri e i battiti. Tra poco, il tutto, il pensiero, perso ancora nel labirinto della mente, avrebbe preso forma, la sua forma più perfetta. 


Un acre e intenso profumo di ciclamino...l'autentico selvatico, con il suo calice rovesciato e la corolla verso l'alto. Quest'anno ha inondato il sottobosco di molti boschi umbri, quelli più freschi dopo le piogge. La foto è stata scattata in una lecceta di forra.


Nome scientifico:Cyclamen hederifolium Aiton

 

 


martedì 28 dicembre 2021

Ricercando il bosco

Sembra il momento peggiore per cercarlo e per visitarlo. E' inverno. Il freddo, la pioggia, il gelo non possono invogliare il cittadino a cercare il bosco. Invece il bosco "umbroso" assume dei colori unici proprio adesso. 

"Lei ha mai provato a osservare il colore dei fiori di viburno proprio dopo una gelata notturna?"

"Lei è pazzo! Quando fa freddo rimango in casa. E' certamente l'ultimo dei miei pensieri, raffreddarsi. Di questi tempi poi?! Lei è pazzo!"

Il fiore assume un colore rosso granata-intenso. Si prepara alla fioritura che esploderà in nuvole bianche nelle ultime giornate d'inverno più calde e più lunghe. 

"Lei ha presente fiori piccoli riuniti in infiorescenze a ombrella, piccole sfere lucide rosso granata-intenso, disseminate nella parte più esterna della pianta?"

"Insiste? No. Le ho detto che non esco. Le uniche sfere che conosco sono d'acciaio e sono quelle dei cuscinetti del mio tappeto rotolante. Quelle devono essere ben oliate e non possono prendere acqua."

"Il verde brillante della foglia riluce, sembra pulsare. Io sento la vita. Percepisco il respiro della Natura. Si ricomincia a respirare. Lei, proprio mentre sta correndo sul tuo tappeto  rotolante si ossigena, e io mentre mi muovo sulle strade coperte di foglie secche bagnate."  

Si torna a respirare ossigeno, un elemento che può aiutare a purificare il nostro corpo dalle scorie.


L'acqua ricomincia a tagliare e scorrere sulle rocce grigie. Vibra tra le fronde spoglie o sempre verdi.

"Lei guarda anche solo fuori dalla finestra?!"

"Lei correndo, e chi lo deSidera*, potrebbe ascoltare questo brano: distratti dell'ultimo lavoro di Cristina Donà. Buona suggestione."

Cliccare qui sotto.

Cristina Donà - Distratti


Note

** deSidera è l'ultimo album di Cristina Donà uscito nel 2021. un grazie esagerato Cristina,  per la tua opera! 


mercoledì 1 settembre 2021

Pino d'Aleppo - evoluzione

 Il bosco di Pino d'Aleppo con un'evoluzione naturale non controllata va verso  un progressivo schianto degli esemplari più grandi. 




In quest'area della Valnerina, soprattutto nelle aree occupate da questi popolamenti, i suoli sono superficiali e i versanti presentano notevoli pendenze (60-80%) che non favoriscono la sopravvivenza di grossi esemplari di pino alti anche 25-30 m.


Così, dove non si vuole gestire il bosco, le strade di accesso talvolta sono interrotte e se non sono pubbliche, rimangono inaccessibili per parecchio tempo. 
Un labirintico paradosso in questi tempi di emergenza.

martedì 24 agosto 2021

L' acqua e le bellezze nascoste

Durante la ricerca di particelle catastali con boschi dimenticati, tra le aspre e riottose terre umbre, ho incontrato un leggero capriolo che si nascondeva tra i cespugli.  L'ho intravisto nei pressi di un fossetto secco, a fine di questa siccitosa estate. Era, probabilmente alla ricerca dell'acqua. 

Si è mosso così leggermente, che in pochi secondi, tra le fronde si è allontanato e non ho potuto osservarlo una seconda volta.


Scalando e arrampicandomi lungo l'accidentato fosso in secca, mosso dal bisogno di osservare il selvaggio bosco intorno, trovo delle buche create dal vorticare delle acque, asciutte ma piene di insetti e mosche, che sciamano in modo sinistro quando mi avvicino. 

Erano nascoste a godere del fresco rilasciato dal terreno umido.

Sono incontri giornalieri con il bosco che c'è intorno a noi. Ritengo una gran fortuna da vivere e difendere.


martedì 11 maggio 2021

4 maggio

Quattro maggio

E' una collina come tante nell'esteso territorio della provincia di Torino, ma è l'unica che guarda dall'alto e da vicino Torino e la sua corona alpina: la collina di Superga. E' sempre stata boscosa, coperta di boschi selvaggi di rovere, infestati da robinia, difficile, faticosa e impervia da attraversare. 

Un giorno, il Duca Vittorio Amedeo II decise di incaricare l'architetto messinese Filippo Juvarra per la costruzione di un Santuario sulla stessa collina. 

Era il 1717 quando venne asportata la vetta della collina per un'altezza di 40 m, per porre sulla sommità, la prima pietra della Basilica di Superga. I lavori terminarono con l'inaugurazione nel 1731.   

Manzoni, qualche anno dopo, in occasione della morte del Generale Napoleone, scriveva  "5 maggio 1821", mentre Carducci nella primavera del 1890, sul golfo di La Spezia componeva una breve lirica " Ad Annie" dedicata alla giovane poetessa Annie Vivanti.

 Scende da' miei pensieri l'eterna dea poesia

su'l cuore, e grida - O vecchio cuore, batti. -

Nel maggio del 1949 nei cieli bui di Torino cadeva un mito, una bandiera, una storia fino ad allora senza fine. L'aereo che portava la squadra del Torino, con giocatori, giornalisti e staff di ritorno da un'amichevole a Lisbona. Si schiantava sulla parte posteriore della Basilica. E' una tragedia che ancora oggi viene ricordata e l'altra sera onorata e festeggiata da una sofferta vittoria del Toro, contro il Parma.


Nonostante gli interessi e le smisurate cifre di denaro  che vengono generate e bruciate dal movimento del calcio, i giornali sportivi utilizzano dei riflettori con una delicata luce blu.

Blu come la notte rischiarata dalla Luna, blu come gli occhi della donna che mi ama, blu come i riflessi del sole attraverso i fiori appena sbocciati del glicine, blu cristallino come il suono delle ottave centrali del pianoforte e il blu come la maglia della Nazionale azzurra in tutti gli sport.

Ancora il blu del cielo attraverso le chiome della foresta di rovere attraverso cui ha gettato lo sguardo l'architetto Juvarra, il blu del mare intorno all'Isola di Sant'Elena, blu, glauchi e azzurri i fiori, come gli occhi di Annie visti dal poeta Carducci e infine blu come il cielo spietato e infinito sopra la Basilica in quella notte del 4 maggio.

Gli stessi calciatori hanno ricordato quel blu spietato e infinito. Fermarsi e celebrare, ricordando il passato, è stato un atto di civiltà, per nulla non scontato per questo mondo superficiale di oggi. Grazie Ragazzi granata!!


martedì 27 aprile 2021

Prendendo un caffè

 Sentendo l'odore dell'asfalto esaltato dalle prime gocce di pioggia, pregusto il momento in cui quell'odore verrà sopraffatto da quello forte dell'erba bagnata. Il mio pensiero si è perso tra le chiome delle leccete delle montagne attraversate dalla Strada Statale 209 della Valnerina. 

Vola verso il ricordo di quando con papà Luciano percorrevamo la stessa buia via sotto la pioggia con intorno una vaga luminescenza.

Mangio finalmente al tavolo, il mio panino speciale confezionato dai proprietari del Birrificio nursino a Borgo Cerreto.

Mentre sorseggio dell'acqua, lo sguardo mi cade sulle assi di abete bianco del tavolo: sono saldamente fissate su una solida struttura in scatolato a sezione quadrata di ferro.

Ora prendendo il caffè, noto delle lettere incise sul piano: 

LU. PA.  

E' l'acronimo che componeva l'indirizzo email di papà.


Clicca per ascoltare il brano dei Lucius

Lucius - Feels like a curse


Oh, I know you're lost, the world is cold and you
Forgot your hat, your jacket and your shoes
What's there to lose?




sabato 10 aprile 2021

I suoni del camminare nel bosco


Il suono del salire nel bosco, passo dopo passo. 

Era una mattina di lavori e non ero esattamente senza angosce. Mentre camminavo, sentivo il cuore aumentare le pulsazioni, ma dopo poche centinaia di metri con i miei passi difficoltosi tra rocce e terra, piante e acqua, il mio pensiero era già diventato positivo. 
Ho iniziato a vedere alla mia portata, l'obiettivo di chiudere e risolvere i problemi che prima, al volante dell'auto, affollavano caoticamente il mio pensare.  

Trovavo una certa inaspettata tranquillità per mettere ordine nelle mie impressioni per riflettere.


Anche io come Tiziano ero diventato ricco improvvisamente: avevo tempo e un silenzio naturale, una maestrale sinfonia naturale e necessaria, insomma un lusso che durante le giornate lavorative moderne pochi riescono a permettersi. 

domenica 4 aprile 2021

I suoni della natura

Sembrano luoghi lontani, invece sono molto più vicini di quello che sembrano. Sono anfratti inesplorati, sono considerati anonimi, ma unici, belli e selvaggi. 

Dopo  aver camminato per 600 m di dislivello dalle quote del Fiume nera, fino a salire a metà versante del Monte Solenne (altitudine 1286 m s.l.m.) per poi scenderne altrettanti per tornare a casa, ho voluto fermarmi e godermi i suoni della natura incontaminata. Non ho resistito.

Camminavo tra il Colle Borcino nel territorio della provincia di Terni e il Colle Cornachiara in provincia di Perugia. Percorrevo una mulattiera costeggiando un torrente senza nome, ma molto suggestivo. L'acqua era freddissima, cristallina. Non era l'effetto della sola primavera a rendere speciale la vista del bosco, ma era l'effetto dell'acqua che genera e attira a sè la vita degli esseri viventi. Al tramonto, il movimento di animali era straordinario. 


 Lo scopo della passeggiata? Tracciare un confine tra tre Comuni, oppure il confine tra due Comuni e due Province...insomma risalire alla posizione di vecchie proprietà, il cui tracciamento risale a qualche centinaio di anni. Emozionante e non per nulla semplice. 

Direi, un bel viaggio nella storia del paese tra lecci secolari, proprio come quelli che ho trovato nel bosco del Pino d'Aleppo...ne " Il Bosco che c'è ".



La brace del mio camino

La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori