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martedì 14 gennaio 2025

Dopo il 28 dicembre 2024...il 10 gennaio 2025...

 A Spoleto, in Corso G. Mazzini n.55 in un giorno d'inverno, le poesie dei Poeti del Raggio di Maggio, che accompagnano i quadri esposti nella galleria di Katy Laudicina.

                                              Un momento del reading 
                                                                             sul "Libero dono di Amore".

clicca per ascoltare il brano

Sandro Costanzi sa mettere le ali alla quotidianità. Così, vedo quelle poesie. Si tratta di letture appassionate, di emozioni ancora calde, partorite dal lavorio del poeta. Appena fuori, depositate su un foglio, vengono declamate e da quel momento diventano farfalle libere che l'ascoltatore è libero di osservare, provare e poi lasciarle andare.

                                                         Il giovane Elias Dell'Orso 
                                                            legge Paolo Pablos Parigi.

Così le farfalle, durante il reading, si sono posate sulla figura statuaria della Signora in Arancione, che osservava divertita le esplosioni di colore dei quadri, delle parole distribuite in versi.  
Come nei titoli di coda, di questo evento scorrono i nomi dei poeti e dei lettori che hanno contribuito a liberare i colori:

Paola Aglini, 

Patrizia Bilotta,

 Ignazio Campoccia, 

Annamaria Ceccarelli, 

Maria Rutilia Coccetta, 

Sandro Costanzi, 

Elias Dell'Orso, 

Patrizia Liberti, 

Maria Caterina Morella, 

Maria Rita Mura, 

Paolo Parigi in arte Pablos

Adelaide Parolini.


Dell'animo umano 
leggere emozioni 
volteggiano alte
nell'aria di Spoleto
dei due Mondi.


                                                    Grazie mille!



venerdì 19 marzo 2021

Storie dimenticate

STORIE DIMENTICATE

Dieci anni vissuti in discoteca, tra balli, sigarette, danze in punta di dita, musica ad alto volume. Nel primo mattino, tutte le mattine, saponi detergenti, detergenti per pavimenti, odori acri e insopportabili, insomma puzzolenti. Alla sera, fino a tarda notte e alle volte fino al mattino, ancora balli, musica assordante, sonate, serenate e accompagnamenti senza sosta, con le mani sudate di non so quante persone. Tutti i santi giorni. Alla sera si ricominciava con la musica ad alto volume, senza sosta fino a notte fonda. 

Da un certo giorno, sempre meno feste, sempre meno rumori e sempre più silenzio, per un periodo durato ben trent'anni. Così ho preso un sacco di umidità, mi sono infreddolito e sono rimasto molto in silenzio, a meno che qualcuno non mi venisse a trovare di nascosto e mi facesse ballare, mi solleticasse. Poi ancora tanto silenzio e buio. Un'oscurità umida e vuota.

Un giorno mi sono trovato alla luce del sole e poi al vento. 

Il giorno dopo c'era luce sempre e non c'era più umidità. Ma stavo bene, perchè qualcuno qui metteva nuovamente la musica, mi solleticava, cantava, suonava. Qualcuno tentava anche di ballare.

Paolo Jannacci - Troppo vintage

Clicca per vedere il video

Ieri è venuto il dottore a vedermi, a visitarmi. Quel signore canuto mi ha guardato e mi ha detto: " Caro mio, hai bisogno di un lungo controllo...tornerai quello che eri, ovvero che sei: uno splendido e lucidissimo pianoforte a mezza coda nero." 

Questa storia non nulla a che vedere con il bosco. Forse a pensarci bene ci si ritrova in mezzo. Tra un'uscita e l'altra nel bosco, io facevo una visita al pianoforte nero.

Vi ho raccontato una storia dimenticata: era scritta in bella calligrafia, su un foglietto di carta ingiallito, un post-it, dimenticato dal mio amico Jaco. 



giovedì 4 marzo 2021

Enigma nel bosco

 Con il GPS nel bosco non puoi perderti, ma se perdi il GPS come fai a ritrovarlo?

Bisogna innanzi tutto non perdere la calma. Si beve un bicchiere d'acqua e...si ritorna indietro, esattamente ripercorrendo la stessa strada. Ma se stai scendendo dalla montagna all'imbrunire? 

La luce disponibile è poca, solo con gli occhi si vede poco, con gli occhiali, se cala la luce, si vede anche meno. Possa prendere un bel mulo per tornare in dietro?

Se il tuo collaboratore fosse stata Arianna non avresti avuto alcun problema. Invece, devi tornare lestamente a piedi e sperare di ripercorrere la stessa strada.





Epilogo: quell'ammasso di collegamenti elettrici e satellitari, di colore marrone nerastro, tra il marrone giallastro delle foglie all'imbrunire, è comodamente adagiato sul terreno, vicino ad una utilissima e puzzolente montagna di me....




lunedì 7 dicembre 2020

L'autunno dolciastro del 2020

L'autunno dolciastro inoltrato del 2020

 I colori intensi dell'autunno che dominano sulle campagne e nelle nostre metropoli mi fanno pensare ad una Natura in buona salute nonostante le nefandezze dell'uomo. Le nuvole in cielo che scaricano sul terreno quantità d'acqua considerevoli, diventano una buona difesa contro le polveri sottili delle nostre attività, necessariamente inquinanti. Se l'uomo ancora non ha imparato a difendere i suoi territori dalle inondazioni, forse deve farsi qualche domanda. La storia è fatta di corsi e ricorsi. Certe situazioni ritornano. Anche le alluvioni e le inondazioni hanno dei tempi di ritorno e di quelli bisogna tener conto nella progettazione a lungo termine. Se durante la progettazione, il fattore economico e il fattore speculativo diventano gli unici termini discriminatori nelle scelte politiche, allora non si troverà mai una risposta alle problematiche ambientali.  

Le esigenze della natura, delle piante e di tutti gli esseri viventi sono diverse dalle esigenze dell'uomo sapiens sapiens. Il punto d'incontro tra la nostra specie e l'ecosistema deve essere cercato, altrimenti l'uomo può averne la peggio. In questi giorni ne abbiamo continue dimostrazioni. 

L'autunno è la stagione che precede l'inverno o meglio ultimamente è una breve anticamera all'inverno. Per l'uomo che lavora in campagna rappresenta il momento del riposo o del rallentamento. Durante le lunghe serate in casa al caldo può essere anche il momento per condividere, per parlare, per ragionare, per meditare e fare bilanci. E' inevitabilmente un periodo più lento. Ma l'uomo moderno durante questa frenata del ciclo naturale rallenta o mantiene lo stesso ritmo della parte restante dell'anno? L'uomo moderno ha inteso che prendere fiato per il ciclo naturale è fondamentale, lo sarà forse anche per lui? 

Non lo so, io guardo i colori dell'autunno e dopo aver aver rallentato ha notato che le foglie delle ortensie prima di cadere diventano di un bel rosso brillante, poi rossastre, marroni e iniziano a seccare. Prima  ingenuamente pensavo cadessero direttamente ancora verdi...

Autunno Dolciastro - Carmen Consoli - 1998

Io di autunno ricordo bene quello dolciastro della Cantantessa Carmen Consoli, in parecchi concerti a Torino e dintorni. Nettamente una delle mie fondazioni, una continua fonte d'ispirazione.  Mentre scrivo sto ascoltando Geisha del concerto di Partanna del 28.08.2015. Briiiviiidiii!

Metto li il link...tanto perchè ci si possa rendere conto....

Carmen Consoli - Partanna 28.08.2015





La brace del mio camino

La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori