Qui, con semplicità e estrema libertà intendo parlare di musica, di poesia, di scrittura, di scultura e di spettacoli...quelli che tengo con gli amici artisti. Mi piace pensare che si possa condividere l'arte con le persone, portando ad ogni incontro una nuova sperimentazione.
mercoledì 24 marzo 2021
Un altro soffio
lunedì 22 marzo 2021
Un soffio
Comodamente un soffio
Alle volte la poesia si nasconde
tra le complicate ore del mondo
esce quando meno te lo aspetti
in ritardo da un travaglio fondo
non si vende ma si confonde
tra gli urli di dolore di madri
che perdon il figlio tra l'onde
le consola, culla le loro anime
dona una piccola luce, infonde
un abbraccio come della Vergine
Madre affettuosa dalle rotonde
forme in alcune strane mattine
in cui un lieve afflato protegge
dal rumore oscuro del profondo.
Un giorno di ritardo sul giorno della poesia,
perchè ogni giorno è possibile fare poesia.
Paolo Pablos Parigi
L' amata carta
venerdì 19 marzo 2021
Storie dimenticate
STORIE DIMENTICATE
Da un certo giorno, sempre meno feste, sempre meno rumori e sempre più silenzio, per un periodo durato ben trent'anni. Così ho preso un sacco di umidità, mi sono infreddolito e sono rimasto molto in silenzio, a meno che qualcuno non mi venisse a trovare di nascosto e mi facesse ballare, mi solleticasse. Poi ancora tanto silenzio e buio. Un'oscurità umida e vuota.
Un giorno mi sono trovato alla luce del sole e poi al vento.
Il giorno dopo c'era luce sempre e non c'era più umidità. Ma stavo bene, perchè qualcuno qui metteva nuovamente la musica, mi solleticava, cantava, suonava. Qualcuno tentava anche di ballare.
Paolo Jannacci - Troppo vintage
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Ieri è venuto il dottore a vedermi, a visitarmi. Quel signore canuto mi ha guardato e mi ha detto: " Caro mio, hai bisogno di un lungo controllo...tornerai quello che eri, ovvero che sei: uno splendido e lucidissimo pianoforte a mezza coda nero."
Questa storia non nulla a che vedere con il bosco. Forse a pensarci bene ci si ritrova in mezzo. Tra un'uscita e l'altra nel bosco, io facevo una visita al pianoforte nero.
Vi ho raccontato una storia dimenticata: era scritta in bella calligrafia, su un foglietto di carta ingiallito, un post-it, dimenticato dal mio amico Jaco.
martedì 16 marzo 2021
Lettura - Racconto primo - 14.03.2021
domenica 14 marzo 2021
Il bosco che c'è - racconto primo
Un piccolo estratto grazie ad un prezioso aiutante che ha prestato la sua bellissima voce....proprio a un mese di distanza dal suo festeggiamento.....
venerdì 12 marzo 2021
Articolo Tramontana
ARIA NUOVA A PERUGIA - LA TRAMONTANA
Un altro articolo de " IL BOSCO CHE C'E' "su una delle riviste storiche di Perugia. Il vento di Tramontana generalmente trasporta semi, polveri più o meno sottili, microfauna, virus e batteri, nonchè acqua, ghiaccio e neve da nord-est in direzione sud-ovest. Questa volta il trasporto è avvenuto da sud a nord visto che il libro è nato nel sud della pianura spoletana ed è salito fino verso la fredda Perugia. Come è successo?
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Questi sono gli strani misteri della vecchia, profumata e ingiallita carta stampata.
mercoledì 10 marzo 2021
Come passare attraverso...
domenica 7 marzo 2021
Verso Betong
Libero dalla routine di tutti i giorni, senza alcun dovere tranne quello della propria coscienza, la mente si acquieta, riaffiorano pensieri inutili, pensieri piacevoli, impressioni sconnesse e al fondo una grande gioia.
Ecco, nella tarda serata, ho preso il mio biglietto per un altro paese, e mi sposto verso Betong, una cittadina tailandese che segna il confine tra Thailandia e Malesia.
Leggo il libro eccezionale di Tiziano Terzani, "Un indovino mi disse" e percorro chilometri in terre mai esplorate. Mi rendo conto che mai come ora è importante affrontare il viaggio in Cina di Tiziano, per poter immaginare la realtà di un paese, pe me sconosciuto, benchè se ne parli in continuazione.
Mentre viaggio in Thailandia, sul lettore CD, con le cuffie sulle orecchie, sta passando il nuovo CD di Simone Avincola, un RIDER.
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Questa volta non sono in mezzo al bosco.
Grazie a Tiziano per il viaggio e Simone per la colonna sonora!
giovedì 4 marzo 2021
Enigma nel bosco
Con il GPS nel bosco non puoi perderti, ma se perdi il GPS come fai a ritrovarlo?
Bisogna innanzi tutto non perdere la calma. Si beve un bicchiere d'acqua e...si ritorna indietro, esattamente ripercorrendo la stessa strada. Ma se stai scendendo dalla montagna all'imbrunire?
La luce disponibile è poca, solo con gli occhi si vede poco, con gli occhiali, se cala la luce, si vede anche meno. Possa prendere un bel mulo per tornare in dietro?
Se il tuo collaboratore fosse stata Arianna non avresti avuto alcun problema. Invece, devi tornare lestamente a piedi e sperare di ripercorrere la stessa strada.Epilogo: quell'ammasso di collegamenti elettrici e satellitari, di colore marrone nerastro, tra il marrone giallastro delle foglie all'imbrunire, è comodamente adagiato sul terreno, vicino ad una utilissima e puzzolente montagna di me....
mercoledì 3 marzo 2021
La biodiversità
Cito dal Corriere della sera, un articolo di Luca Bergamin, "gli alberi, sottolinea la Fondazione, sono fondamentali nell’assorbimento dell’anidride carbonica, favoriscono la biodiversità, aiutano la regolazione del micro clima urbano, facilitano il raggiungimento del benessere fisico e psicologico delle persone."
Gli esseri umani, gli animali, i vegetali, i batteri e i virus sono gli attori principali della biodiversità. La fauna e la flora della Terra racchiudono una consistente parte della biodiversità. Se ne sente parlare ovunque, ma raramente ci si sofferma sul significato. Il termine è stato introdotto nel 1980 da Tom Lovejo. Nel 1992, durante Conferenza dell'ONU a Rio de Janeiro con l'art. 2 della Convenzione è stata messa in evidenza, è stata portata all'attenzione del mondo.
Si tratta della diversità biologica da un individuo all'altro all'interno della stessa specie. L'enciclopedia Treccani recita:
La 'diversità genetica' si riferisce alla variazione dei geni entro la specie, ossia entro e tra popolazioni della stessa specie. Essa è alla base e garantisce la diversità agli altri due livelli, in quanto consente la perpetuazione della vita, ossia il superamento delle avversità ambientali a cui un organismo o una popolazione possono trovarsi esposti. A ogni generazione, grazie alla fecondazione e alla ricombinazione, si ha la nascita di nuovi individui, un certo numero dei quali sarà in grado di rispondere ai cambiamenti ambientali e assicurare la continuità della popolazione.
Nel Bosco che c'è affronto l'argomento, ponendo la biodiversità al centro della questione della scelta delle piante migliori da rilasciare nel bosco. Anche un usuale e tradizionale taglio ceduo del bosco ci pone di fronte a questo problema che è rappresentato dal dovere di conservazione della "diversità biologica".
Questa Roverella a bordo di un bosco, qui sotto riportata, ha vissuto i moti popolari nello Stato Pontificio, ha subito i bombardamenti delle due guerre mondiali, ha trasportato le sue caratteristiche genetiche fino ad oggi.
"Il taglio del roverella centenaria per lasciare spazio a quelle più piccole, toglierebbe rami accoglienti per gli animali (e per la microfauna in generale che trova rifugio nella corteccia, tra le foglie e tra le radici) e soprattutto non sarebbe più disponibile il seme maturo in grado di garantire il futuro".
lunedì 1 marzo 2021
La luna che ruota
Mentre ascoltavo la musica e mi spostavo da un luogo all'altro, la Luna saliva su nel cielo.
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Io ero portato via dal telefono mentre al finestrino scorreva il tempo. Il sole splendeva in una giornata primaverile nella valle Spoletana, accarezzava le colline boscose verso i rilievi montagnosi della Somma, il valico che apre la strada dell'Umbria verso la Provincia di Terni.
Sono poche le strade asfaltate, la maggior parte sono strade sterrate che si addentrano nei boschi; sono strade con fondo roccioso, spesso tortuose che assecondano i versanti scoscesi delle valli laterali. Le acque scorrono impetuose e trasportano grandi quantità di rocce, che diventano violente e come le talpe meccaniche che scavano le gallerie. Non ci credete?
Si vedono bene i frammenti delle rocce bianche che rotolano lungo il fosso, trasportate a gran velocità dall'acqua che cade sul suolo. L'acqua transita in questi fossi appena dopo le grandi piogge o in seguito allo sciogliersi delle neve nascoste nelle vallette meno assolate. Nel resto dell'anno segue i percorsi sotterranei e affiora in pochi punti, lasciando piccole pozzanghere. Affiora, dove c'è poca luce, la quantità minima per dissetare gli animali selvatici.
Si cammina a piedi con grossa difficoltà dentro, e non ci si arriva con sentieri convenzionali. Anzi, a pensarci bene ci si arriva solo perchè che si cammina nel bosco, fuori dai sentieri.
Non ci sono sentieri? Se parliamo di sentieri per gli esseri umani?
Dipende, se l'uomo riesce ad adattarsi a camminare sullo stradello modellato dal passaggio del capriolo o del cinghiale. Si, ci sono. I sentieri del mulo?
No, quelli non ci sono più, perchè questi boschi sono stati tagliati nell'immediato dopoguerra e dopo tanti anni molti di questi, rimangono solo alcune tracce. La maggior parte si sono chiusi.
Cammina e cammina e verso il tardo pomeriggio trovo uno specchio d'acqua, diverso dal quello del torrente e sento le parole della canzone Musa di Noemi:
che fanno paura
mi fanno paura
di giorni da fare
E poca fortuna
Vedo il segno del giorno che si appresta a spegnersi nel lato oscuro della Luna.
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La brace del mio camino
arancione fluo, grigio e nero miscela naturale di colori







